Rapporto banca-impresa: il commercialista tra adempimenti e consulenza evoluta
NexxumRapporto banca-impresa: tra adempimenti e consulenza evoluta
Lo studio scrive il bilancio per rappresentare correttamente la gestione e assolvere agli obblighi civilistici e fiscali. La banca lo apre per rispondere a una domanda diversa: quanto è probabile che questa impresa non restituisca il denaro. Se assisti PMI che chiedono affidamenti, la distanza fra queste due letture è il punto in cui l'istruttoria rallenta, si irrigidisce o si chiude male, spesso senza che lo studio ne conosca le ragioni.
Il webinar gratuito di giovedì 1 ottobre 2026 lavora esattamente su questa distanza: come si forma la decisione di credito, quali regole la vincolano, quali informazioni la orientano e dove passa il confine della responsabilità professionale. Due ore per osservare il bilancio dal lato di chi lo istruisce.
Perché la banca decide dentro un perimetro di regole
La concessione del credito alle PMI italiane non è un negoziato fra persone che si conoscono: è una decisione presa dentro un quadro prudenziale che limita la discrezionalità dell'intermediario. Gli orientamenti EBA (EBA/GL/2020/06) fissano criteri e struttura dell'istruttoria; la nuova definizione di default stabilisce quando un'esposizione va considerata deteriorata; le regole di classificazione e gli accantonamenti prospettici determinano quanto capitale la banca deve mettere da parte su quella posizione.
Per lo studio la portata pratica è immediata: buona parte di ciò che un tempo si poteva spiegare al gestore è oggi già stabilita da una regola. Uno sconfinamento oltre soglia non è un episodio da giustificare a voce, è un evento che produce una classificazione; un accantonamento più alto non è rigidità della filiale, è un costo che si riflette sulle condizioni offerte all'impresa.
Nello stesso quadro si spiegano anche la selettività degli affidamenti, la loro concentrazione e i tempi di istruttoria, tutti elementi che incidono sulla capacità dell'impresa di programmare. Conoscere le regole della decisione permette di intervenire quando i dati sono ancora modificabili, invece di commentarne gli effetti a delibera avvenuta.
Dalla decisione della banca al perimetro dello studio
Il webinar ricostruisce il processo decisionale dell'intermediario e lo scompone nelle tre componenti del giudizio di merito creditizio — quantitativa, andamentale e qualitativa — mostrando per ciascuna quanto pesa, da quali fonti si alimenta e in quale momento dell'istruttoria viene letta. È la mappa che consente di capire quale informazione stia effettivamente muovendo la valutazione su un singolo cliente.
La seconda parte riguarda il disallineamento informativo fra studio e intermediario. Un bilancio costruito con logica fiscale, un deposito tardivo, una nota integrativa che non spiega nulla, l'assenza di situazioni infrannuali: sono comportamenti legittimi che però privano l'analista degli elementi su cui fondare un giudizio favorevole. Riconoscerli è la condizione per correggerli.
Il terzo passaggio è professionale prima che tecnico: quali servizi lo studio può attivare su questa materia, come delimitare l'incarico, quali responsabilità comporta e con quali criteri fissare il compenso. Chi partecipa esce in grado di descrivere il processo decisionale della banca, di riconoscere gli elementi di bilancio e di comportamento che lo influenzano e di delimitare il proprio perimetro di intervento.
Il programma:
Il credito alle PMI italiane — selettività, concentrazione, tempi di istruttoria
Le regole della decisione — orientamenti EBA (EBA/GL/2020/06), nuova definizione di default, esposizioni deteriorate, accantonamenti prospettici
I tre pilastri del giudizio — quantitativa, andamentale, qualitativa: peso, fonti, tempi di lettura
Il disallineamento informativo — bilancio fiscale, deposito tardivo, nota integrativa muta, assenza di infrannuali
Dall'adempimento alla consulenza — servizi attivabili, perimetro dell'incarico, responsabilità, compenso
Domande e discussione
Docenti, Accreditamento & Informazioni Generali
La docenza è affidata a Lorenzo Veroli, Dottore Commercialista, ODCEC Massa Carrara, Presidente CoFiP, e a Cristiano Nesta, esperto di analisi del merito creditizio e COO di Nexxum. Le due prospettive si alternano lungo tutta la trattazione: quella dello studio professionale, che costruisce e presenta i dati, e quella di chi quei dati li valuta secondo le regole dell'istruttoria bancaria.
Data: giovedì 1 ottobre 2026.
Orario: 14:30 – 16:30, per una durata di 2 ore.
Modalità: webinar online.
Quota di partecipazione: Evento gratuito.
Accreditamento CNDCEC: L'evento è accreditato ODCEC e attribuisce 2 crediti formativi professionali, nella misura di 1 CFP per ora di formazione.
Destinatari: dottori commercialisti ed esperti contabili iscritti all'ODCEC e professionisti che assistono le PMI nel rapporto con le banche.
