Analisi quantitativa: il bilancio aziendale e la riclassificazione in ottica bancaria
NexxumAnalisi quantitativa: il bilancio riclassificato per la banca
Il bilancio che lo studio deposita e il bilancio che la banca analizza contengono gli stessi numeri disposti in modo diverso. Prima di formulare un giudizio l'intermediario riclassifica gli schemi civilistici in ottica prudenziale, applica rettifiche che possono ridurre il patrimonio rilevante e trasforma i saldi in indicatori. Se un cliente ti chiede perché la banca «legge male» i suoi conti, la risposta sta quasi sempre in questo passaggio.
Il webinar gratuito di giovedì 15 ottobre 2026 ricostruisce la riclassificazione in ottica bancaria e gli indicatori che ne derivano, dalla probabilità di default al DSCR, fino al confronto con il benchmark di settore. Due ore per leggere il bilancio con gli occhi dell'istruttoria.
Perché la riclassificazione del bilancio cambia il giudizio
Lo schema civilistico risponde a esigenze di rappresentazione, lo schema prudenziale a esigenze di misurazione del rischio. Nel passaggio dall'uno all'altro alcune poste cambiano rilevanza e le rettifiche possono modificare il patrimonio considerato ai fini della valutazione: con esso si muovono tutti gli indici che su quel patrimonio si costruiscono.
Sul bilancio riclassificato la banca alimenta i propri modelli di scoring e stima la probabilità di default (PD), la misura sintetica su cui si regge la decisione e, a valle, il prezzo del credito. Gli orientamenti EBA LOM indicano inoltre il set di indici che l'istruttoria deve considerare: non è una scelta dell'analista, è un requisito del processo.
C'è infine un effetto meno intuitivo. Nessun indicatore viene letto in valore assoluto: il confronto benchmark con il settore trasforma ogni risultato in un posizionamento. Un margine che in astratto sembra soddisfacente può collocare l'impresa nella parte bassa del proprio comparto, ed è quel posizionamento, non il valore, ciò che l'analista vede.
Dagli schemi agli indicatori, dagli indicatori al piano di miglioramento
Il webinar parte dalle ragioni della riclassificazione — il passaggio dal civilistico allo schema prudenziale e ai modelli di scoring — e arriva alla lettura operativa dei risultati. Una prima parte è dedicata alla probabilità di default: come si forma, come si legge e soprattutto che cosa la muove, perché è su quelle leve che il professionista può agire nell'esercizio in corso.
Segue l'esame delle quattro famiglie di indicatori — solidità, redditività, liquidità e sostenibilità del debito — e del set richiesto dagli orientamenti EBA LOM in sede di istruttoria. Spazio specifico è riservato al DSCR, con il calcolo dei flussi disponibili rispetto al servizio del debito e le soglie che ne orientano l'interpretazione: è l'indicatore che collega la struttura finanziaria alla capacità effettiva di rimborso.
La trattazione si chiude sul posizionamento degli indicatori rispetto al benchmark di settore e sulla traduzione dei risultati in un piano di miglioramento. Chi partecipa esce in grado di leggere un bilancio riclassificato in ottica prudenziale, di interpretare probabilità di default e indicatori EBA LOM e di valutare dove si colloca l'impresa rispetto al proprio comparto.
Il programma:
Perché la banca riclassifica — dal civilistico allo schema prudenziale e ai modelli di scoring
La probabilità di default — come si forma la PD, come si legge e che cosa la muove
Solidità, redditività, liquidità e sostenibilità del debito — le quattro famiglie di indicatori
Gli indicatori EBA LOM — il set di indici richiesto dall'istruttoria
Il DSCR — flussi disponibili e servizio del debito: calcolo e soglie
Il posizionamento indicatori — il confronto benchmark con il settore
Lettura e interpretazione — dai risultati al piano di miglioramento
Docenti, Accreditamento & Informazioni Generali
La docenza è affidata a Lorenzo Veroli, Dottore Commercialista, ODCEC Massa Carrara, Presidente CoFiP, e a Cristiano Nesta, esperto di analisi del merito creditizio e COO di Nessum. Le due prospettive si alternano lungo tutta la trattazione: quella dello studio, che costruisce e presenta i numeri, equella di chi quei numeri li riclassifica e li valuta secondo le regole dell'istruttoria.
Data: giovedì 15 ottobre 2026.
Orario: 14:30 – 16:30, per una durata di 2 ore.
Modalità: webinar online.
Quota di partecipazione: Evento gratuito.
Accreditamento CNDCEC: L'evento è accreditato ODCEC e attribuisce 2 crediti formativi professionali, nella misura di 1 CFP per ora di formazione.
Destinatari: dottori commercialisti ed esperti contabili iscritti all'ODCEC e professionisti che assistono le PMI nel rapporto con le banche.
