Analisi andamentale: leggere e interpretare la Centrale dei Rischi
NexxumAnalisi andamentale: leggere e interpretare la Centrale dei Rischi
Trentasei mesi di comportamento pesano più di tre bilanci. Mentre lo studio lavora sui dati contabili, la banca osserva un flusso continuo di informazioni sull'uso quotidiano degli affidamenti: quanto è accordato, quanto viene utilizzato, quando si sconfina e con quale frequenza. È una fonte che parla anche quando l'impresa tace, e arriva al tavolo dell'istruttoria prima del bilancio.
Il webinar gratuito di giovedì 29 ottobre 2026 è dedicato alla Centrale dei Rischi: come funziona il sistema, com'è fatto il flusso di ritorno, quali indicatori segnalano tensione e come si gestisce un errore di segnalazione. Due ore di lettura guidata dei dati.
Perché il comportamento arriva prima dei numeri di fine esercizio
La Centrale dei Rischi raccoglie le segnalazioni degli intermediari sulle posizioni che superano la soglia di censimento e le restituisce con periodicità regolare. Il risultato è una rappresentazione ravvicinata del comportamento creditizio dell'impresa, disponibile agli intermediari segnalanti e consultabile dal soggetto censito per i propri dati.
Per lo studio la conseguenza pratica è che il monitoraggio non può essere annuale. Un utilizzo costantemente al limite dell'accordato, uno sconfinamento ricorrente, un insoluto che si ripete deteriorano il profilo dell'impresa molto prima che i numeri di fine esercizio lo raccontino, e quando il bilancio viene depositato le condizioni sono già cambiate.
C'è poi il tema degli errori. Una segnalazione inesatta produce effetti reali sull'accesso al credito e correggerla richiede una procedura precisa, con tempi propri: reclamo all'intermediario segnalante e richiesta di rettifica. Conoscere quella procedura, e sapere quando attivarla, è parte del servizio che il professionista può offrire al cliente.
Come si legge una posizione in Centrale dei Rischi
Il webinar comincia dal funzionamento del sistema — finalità, soggetti segnalanti, soglia di censimento, periodicità, accesso ai propri dati — e passa alla struttura del flusso di ritorno, distinguendo le sezioni di cassa, firma, garanzie e derivati e chiarendo la differenza fra accordato, accordato operativo, utilizzato e sconfinamento. È la grammatica senza la quale i dati restano una tabella.
Su questa base si lavora sugli indicatori andamentali: sovrautilizzi, sconfini e insoluti, past due, crediti scaduti impagati, sovragaranzie. Ciascuno ha un significato preciso per l'analista e una diversa gravità nella progressione che porta alla classificazione dell'esposizione; riconoscerne la combinazione consente di intervenire mentre la posizione è ancora ordinaria.
Completano la trattazione le buone prassi di controllo — verifica mensile o trimestrale e piani di miglioramento continui — e il raffronto con i sistemi di informazione creditizia (SIC) privati, con il loro perimetro, le soglie, il consenso e i tempi di conservazione, letti in modo integrato con la Centrale dei Rischi. Due casi guidati mostrano come si passa dal dato al giudizio. Chi partecipa esce in grado di richiedere e leggere una posizione in Centrale dei Rischi, di individuare i segnali di tensione prima che diventino classificazione e di gestire una richiesta di rettifica.
Il programma:
Che cos'è la Centrale dei Rischi — finalità, soggetti segnalanti, soglia di censimento, periodicità, accesso ai propri dati
Struttura del flusso di ritorno — cassa, firma, garanzie, derivati; accordato, accordato operativo, utilizzato, sconfinamento
Gli indicatori andamentali — sovrautilizzi, sconfini/insoluti, past due, crediti scaduti impagati e sovragaranzie
Buone prassi — controllo mensile o trimestrale e piani di miglioramento continui
I SIC privati — perimetro, soglie, consenso, conservazione; lettura integrata con la CR
Lettura guidata di due casi
Docenti, Accreditamento & Informazioni Generali
La docenza è affidata a Lorenzo Veroli, Dottore Commercialista, ODCEC Massa Carrara, Presidente CoFiP, e a Cristiano Nesta, esperto di analisi del merito creditizio e COO di Nessum. Le due prospettive si alternano lungo tutta la trattazione: quella dello studio, che assiste l'impresa nella gestione dei rapporti bancari, e quella di chi legge quotidianamente i dati andamentali in sede di valutazione.
Data: giovedì 29 ottobre 2026.
Orario: 14:30 – 16:30, per una durata di 2 ore.
Modalità: webinar online.
Quota di partecipazione: Evento gratuito.
Accreditamento CNDCEC: L'evento è accreditato ODCEC e attribuisce 2 crediti formativi professionali, nella misura di 1 CFP per ora di formazione.
Destinatari: dottori commercialisti ed esperti contabili iscritti all'ODCEC e professionisti che assistono le PMI nel rapporto con le banche.
